Castello Aragonese

Sorge in mare, a brevissima distanza dal borgo di Ischia Ponte, è alto circa 113 mt ed ha  superficie di 56.000 mtq.

Per secoli è stato fortezza inespugnabile, rifugio sicuro per la popolazione, residenza di prestigio per sovrani e governatori. Oggi è proprietà privata, ospita eventi e manifestazioni. Un luogo da visitare per l’interesse storico e per un panorama mozzafiato.

E’ collegato alla terraferma grazie ad un lungo ponte. E’ possibile avviare il percorso di visita  mediante un ascensore o inoltrandosi a piedi per una suggestiva galleria scavata nella roccia. Chi sale a piedi, potrà notare sulla sinistra la cappella dedicata a San Giovan Giuseppe della Croce, Patrono dell’isola.

La prima tappa è il Terrazzo dell’immacolata dal quale è possibile ammirare un paesaggio unico su Ischia Ponte, la spiaggia dei Pescatori, la zona collinare e il Monte Epomeo
L’itinerario è molto ricco e vario. Sono qui menzionati solo alcuni dei punti più importanti.

La Chiesa dell’Immacolata, collocata nella parte più alta dell’isolotto, fu costruita a partire dal 1737  e mai portata a termine perché l’opera si rivelò troppo onerosa per le committenti.

Il Convento di S. Maria della Consolazione, fondato nel 1575 da Beatrice Quadra, vedova d’Avalos. Ospitava circa 40 monache dell’Ordine delle Clarisse. Soppresso nel 1810 con la legge di secolarizzazione emanata da Gioacchino Murat, Re di Napoli

Il Cimitero delle Monache è di sicura suggestione. E’ costituito da una serie di ambienti che accolgono gli scolatoi, seggiolini in muratura sui quali venivano sistemati i corpi delle Monache. La carne si decomponeva lentamente, gli umori venivano raccolti in appositi vasi  e gli scheletri essiccati ammucchiati nell’ossario. La pratica evidenziava l’inutilità del corpo considerato solo un contenitore dello spirito.

Da non perdere il Belvedere del Convento per una vista spettacolare.
E’ consigliabile durante il percorso una sosta alla Caffetteria del Monastero  o al Caffè Ristorante il Terrazzo per una pausa caffè e per godersi panorami davvero unici

La Chiesa di S. Pietro a Pantaniello, di pianta esagonale, risale al 1547 e deve il nome al trasferimento di un beneficio posto su una chiesetta intitolata a S. Pietro,  sita nelle vicinanze del porto d’Ischia, allora lago denominato “Pantaniello”

Il Carcere Borbonico adibito a tale funzione dai Borbone nel 1823

Chiesa di S. Maria delle Grazie o dell’Ortodontico ampliata su precedenti strutture agli inizi del 1500. E’ a strapiombo sul mare nel versante orientale.

Chiesa della Madonna della Libera, costruita nel XII secolo, era la parrocchia di S. Nicola. Nel 1301 durante l’ultima eruzione dell’Arso, molti abitanti di Ischia si rifugiarono sul Castello e fecero voto alla Madonna che fu poi definita “della Libera”, proprio perché aveva salvato il popolo dalla catastrofe

Cattedrale dell’Assunta costruita dal popolo di Ischia dopo la catastrofe del 1301, è stata la prima cattedrale dell’isola. Conobbe il suo massimo splendore nel Rinascimento quando vi furono celebrate le nozze tra Ferrante D’Avalos e Vittoria Colonna (1509). Ammodernata in età barocca, è stata distrutta dalle cannonate del 1809.

La Cripta gentilizia della Cattedrale, dedicata a San Pietro e  situata al di sotto della Cattedrale dell’Assunta, è ad essa preesistente: fu realizzata tra il XI e il XII secolo.

Da notare anche i palmenti per la vinificazione e il cellaio, strutture che nacquero quando, cessato il pericolo dei pirati, la gente abbandonò il castello. Sulle rovine degli antichi fabbricati, crollati per il cannoneggiamento inglese (1809) e per i terremoti, si coltivò la vite.

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 Aperto tutti i giorni dalle ore 9:00 al tramonto.